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Giancarlo
Rossi

Giancarlo Rossi

Rome, Italy

Uno stock broker italiano con un’ottima reputazione a livello internazionale e amante dell’arte, Giancarlo Rossi vive a Roma fin dalla sua Laurea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano trent’anni fa. Giancarlo Rossi è un esperto di questioni finanziare italiane, ed è stato consultato nel 2002 dallo stock broker londinese Gerrard Group Plc rispetto alla gestione dei fondi di investimento italiani. Le opinioni di Giancarlo Rossi in merito sono state presentate dal governo italiano alla Commisione Europea poco prima dell’introduzione delle nuove regole riguardo le policies delle tasse per la conforma agli standard UE. Un attivo partecipante alle conferenze economiche, Giancarlo Rossi ha esposto riguardo le predizioni sui tassi di cambio nel 2008 a una conferenza tenuta dal Departement des Etudes Economiques d’Ensemble (D3E) del National Institute for Statistics and Economic Studies (INSEE), locato in Francia. Da molto tempo attivo nella scena artistica, Giancarlo Rossi ha fornito supporto finanziario per molti artisti italiani degni di nota, come Isabella Tirelli e la sua installazione artistica “Sensitive Painting” al London University School of Oriental and African Studies (SOAS). Giancarlo Rossi ha anche collaborato alla stesura di un catalogo di un artista sul completamento di “Gimnosofie”, una serie di statue di bronzo che hanno ricevuto molti consensi scolpite da Francesca Tulli, e nel 2005 ha collaborato alla pubblicazione del programma dell’evento artistico “Tibet for Freedom” di Maria Dompè all’Accademia Americana di Roma. In collaborazione con il commerciante d’arte Paolo Antonacci, Giancarlo Rossi ha anche preparato un catalogo per due acquerelli del paesaggista del 19esimo secolo Carl Friederich Heinrich Werner per il Carnevale Romano al Corso. Questi dipinti, di proprietà di Giancarlo Rossi, sono correntemente in prestito al Museo di Roma a Palazzo Braschi. A parte l’arte, Giancarlo Rossi ha molti hobbies, come le auto d’epoca, la navigazione, la musica, il golf, le corse automobilistiche e il calcio. Un avido lettore, Giancarlo Rossi ammira le opere di Andrea Camilleri e Sigmund Freud, ma anche i thriller di Giorgio Faletti e Dan Brown.


Giancarlo Rossi's Companies

Giancarlo Rossi's Publications

  • L’Università Cattolica del Sacro Cuore, Giancarlo Rossi
    December, 2010
    Scritto da Giancarlo Rossi

    L’Università Cattolica del Sacro Cuore ha cinque campus in Italia, a Milano, Brescia, Piacenza/Cremona, Roma e Campobasso. Offre 52 curricula e 42 lauree integrative, oltre a più di 100 materie, 53 specializzazioni e 5 scuole post-laurea. L’Università venne fondata da Padre Agostino Gemelli nel 1920 sotto il nome di Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. Il ministro dell’educazione e il Papa Benedetto XV riconobbero entrambi all’istituto lo status educazionale ed ecclesiastico nello stesso anno. Lo scopo originale del fondatore era quello di costruire un’Università in grado sia di supportare la cultura italiana sia di insegnare i principi del Cattolicesimo. Nel giro di un anno, l’Istituto diventò ufficialmente l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il primo campus era originariamente a Sant’Agnese, ma nel 1930 il campus fu trasferito nella location in cui si trova tuttora nel monastero di Sant’Ambrogio. In principio, 68 studenti si iscrissero in uno dei due programmi disponibili all’epoca, filosofi a e scienze sociali. Al giorno d’oggi, ci sono più di 40000 studenti nei cinque campus dell’Università. Il proponimento dell’Università è quello di combinare gli elementi della fede cattolica con i principi di un’educazione di alta qualità. Facendo questo, l’Università incoraggia i propri alumni verso vite basate sui principi del Cattolicesimo e la conoscenza di altre culture. Nel 2000, l’Università ha aperto tredici centri culturali in Italia che forniscono corsi a distanza e la sviluppo della ricerca territoriale, oltre provvedere all’espansione dell’istruzione superiore in tutti i territori italiani.

  • Giancarlo Rossi | Italian Art Scene
    January, 2011
    by Giancarlo Rossi

    I have maintained a close connection with the Italian art scene for decades, both as a collector and as a patron of the arts. In 2006, the Minister of Heritage and Culture appointed me to assist with the celebrations surrounding the bicentenary of Giacinto Gigante’s birth. In particular, I collaborated with the author and publisher Franco Sergio Ortolani Mauro, in promoting the re-publication of his book, Giacinto Gigante and Landscape Painting in Naples and Italy from ‘600 to ‘800.

    Gigante was a leading painter of the Posillipo School, which developed in Naples at the end of the Napoleonic Wars in 1815. The Posillipo School marked a distinct break in style from the Bourbon court of late 18th century Naples, known for formal, staged qualities. The Posillipo School, established by the Dutch painter Anton Sminck Pitloo, who moved to Naples in the early 19th century. Pitloo lectured at the Art Academy in Naples and opened his own studio in the city, gathering a group of artists around him who. Considered precursors of Impressionism, which blossomed some 50 years later, these artists preferred painting outdoors in a light, spontaneous, and naturalistic manner. The name Posillipo itself comes from a ridge overlooking the Bay of Naples, which offered the group an ideal spot for landscape painting.

    Gigante had early training in detailed landscape depiction, working for the Neapolitan Royal Topographic Office, which published official maps of the region. Meeting the German painter Jakob Wilhelm Huber in 1820, Gigante learned both watercolor technique and advanced methods of composition and perspective. Gigante first met Pitloo at Huber’s house, and the older artist guided him towards outdoor composition. The young Gigante went on to win the Naples Royal Institute of Fine Arts drawing competition in 1823, and dedicated the rest of his life to engraving and painting in the Naples area. Although Gigante exhibited at the Naples Royal Institute of Fine Arts occasionally, and received a professorship at the Institute, he was independent in nature and did not fit in with the main currents of the Institute’s teaching. Other than exhibiting briefly in Paris, Gigante did not travel much outside of Naples, and most of his works stay at San Martino and Capodimonte Museums, near Naples. In 2006, I was pleased to visit a large-scale exhibition of Gigante’s work at Villa Pignatelli, part of the bicentenary celebrations.